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Una testimonianza (ahimè distrutta!), utile a confortare quanto sopra detto, è stato il ritrovamento di un ossario, sottostante la vasca, oggi inesistente, eretta al centro della villa. Per la Chiesa di San Francesco, dove viene onorato S. Antonio di Padova, molti caronesi, soprattutto in passato, hanno sentito e dimostrato una dedizione e un trasporto affettivo e spirituale particolari, che hanno dato vita, nei vari momenti dell'anno liturgico, soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, a manifestazioni religiose, circoscritte ai "devoti", molto sentite e partecipate. A prendersi cura della chiesetta, dalla metà del 1800 fino ai giorni nostri, sono state la famiglia Mingari prima e principalmente Francesca Mingari, donna di grande umanità e di rigore morale e spirituale davvero notevoli, e, in seguito la nipote signora Rosaria Lo Presti vedova Monterosso. Recentemente, nel 1999, la Chiesa di San Francesco, grazie all'interessamento dell'Arciprete Calogero Caputo, è stata sottoposta a lavori di restauro, almeno in questa occasione, saggiamente concepiti e felicemente attuati. (1) da "Clero e popoli in Sicilia nella dialettica socio-religiosa tra il '5-'600" di Salvatore Cucinotta.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 2001 - Mese di Marzo) |