Annunziata D'Onofrio


Home Caronia I Nebrodi Cultura popolare Senza Bavaglio Links

 

Caronia vanta un ampio repertorio di musica tradizionale, dall'immenso valore artistico, che è la diretta espressione del proprio popolo. Le opere che fanno parte di questa considerevole raccolta, si possono quantificare in una trentina di motivi, prevalentemente monodici, che a grandi linee possono essere distinti in:

canti: sono tutte le melodie che trattano dei temi più svariati;

stornelli: sono tutti quei componimenti popolari, che per semplicità, definiamo di breve durata;

romanze: sono soltanto le melodie d'amore, dal testo sentimentale, patetico e commosso.

Quando si parla di canzone popolare Caronese, non si può fare ameno di parlare di colei che è considerata l'erede diretta della più antica tradizione del nostro canto: Annunziata D'Onofrio.

Cantante del tutto autodidatta, ha saputo crearsi uno stile di canto, caratterizzato da una tecnica simile al canto lirico, che lo rende così unico, da non invidiare nulla alle più conosciute cantanti della musica folk. Annunziata D'Onofrio che, purtroppo oggi, per problemi di salute, non canta più, amava intonare soprattutto le cosiddette "romanze"; pezzi rari del nostro repertorio musicale, che gli sono stati tramandati dal padre. Lei, che per intonazione, emissione vocale, tenuta delle note e via dicendo, poteva senz'altro fare la cantante professionista, interpretava queste melodie in maniera così eccelsa, che riusciva a trasmettere al pubblico presente, il sentimento ed il tormento dell'amore.

Per cronaca, ci piace richiamare alla memoria che Annunziata è stata protagonista di un concerto storico, che si è tenuto nel 1950, in piazza Roma che è stato registrato dalla RAI. E' stata personaggio principale di un recital di canzoni popolari tenutosi il 4 febbraio 1963, presso l'edificio delle scuole elementari. E' stata protagonista, nel 1972, di un eccezionale recital di antichi canti siciliani al "Folkstudio" di Palermo, che le è valso innumerevoli riconoscimenti e di cui si diede notizia in un bellissimo articolo sul Giornale di Sicilia del 31.5.1972. Nel 1985, è stato pubblicato il libro "Due Repertori Musicali Tradizionali" dell'autore Gaetano Pennino, nel quale sono stati trascritti ventitré canti del nostro repertorio (partitura compresa) e nel quale si parla in modo approfondito della cantante caronese. Il "Folkstudio", nel 1987, ha inciso un disco dal titolo "Tindara Amalfi e Annunziata D'Onofrio" nel quale sono registrate sette delle sue tante canzoni. Infine, nel mese di agosto del 1999, è stato pubblicato il libro "Alla ricerca delle radici" di Enzo Romano, dove ancora una volta si parla di lei.

Sarebbe auspicabile che qualche conoscitore della musica intraprenda seriamente una ricerca sul nostro repertorio musicale, ricerca che non deve fermarsi solo alla trascrizione dei testi (come abbiamo fatto noi, riteniamo in modo apprezzabile ma limitato), ma deve avere anche come scopo quello di trascrivere testi e spartiti, perché solo così potremo preservare dall'estinzione il nostro repertorio musicale.

 

(Tratto dal Calennariu Carunisi 2000 - Mese di Settembre)