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La comunità di Caronia, dopo essere uscita dal secondo conflitto mondiale, viveva in una diffusa povertà economica a causa anche del notevole livello di disoccupazione. Il lavoro agricolo era l'unico mezzo di sostentamento; pochi paesani godevano di un migliore tenore di vita grazie all' estrazione del legno, del sughero ed alla produzione del carbone. Si sentiva quindi il bisogno di una maggiore giustizia sociale, alimentata dai partiti politici, dai sindacati, dalle A.C.L.I. e dalla Chiesa stessa. Si invocava la tanto sospirata "Riforma agraria" che eliminasse il feudo e desse ai contadini la possibilità di lavorare nel proprio lotto di terreno, in piena libertà ed autonomia. E la "Riforma agraria" venne finalmente varata dal Parlamento Siciliano sulla scorta di quello che stava avvenendo in tutto il territorio nazionale. Fu un avvenimento straordinario, si fece festa, c'era tanta gioia unita a tanta speranza; protagonisti di questo avvenimento a livello locale furono: - il signor Vitale Salvatore, dirigente del Partito Comunista di Caronia; - le A.C.L.I. di Caronia dirette dal Presidente Di Bella Pietro, dal Sacerdote Calogero Caputo sostenuto dall'Arciprete Valenti Antonino. Si sperava quindi in un miglioramento della situazione economica; si intensificarono i lavori di miglioramento agricolo nei lotti assegnati, vi era un fervore straordinario nell'opera di trasformazione. Ma ahimè, l'illusione durò poco. La Riforma agraria si rivelò in seguito un fallimento. Sarebbe troppo lungo (e forse fuori luogo) analizzarne le cause. Resta solo il ricordo, amaro, di un periodo nuovo - ma breve - che la comunità ha vissuto. Da allora, in seguito al notevole sviluppo industriale nell'Italia settentrionale, si incrementò il fenomeno dell'emigrazione, con tutti i suoi aspetti , sia negativi che positivi. Vogliamo adesso ricordare un personaggio, quasi dimenticato, che negli anni sessanta ha contribuito al risveglio culturale del mondo giovanile di questa comunità: voglio dire del compianto Prof. Martino Calanni. Questi si adoperò per l'apertura dell'Istituto Professionale, di tipo commerciale, al quale si iscrissero numerosi giovani di Caronia e della frazione Marina; ciò rappresentò l' inizio per una più elevata formazione culturale. In seguito, l'apertura delle scuole medie in tutti i comuni diede un'impronta più omogenea alla cultura, a carattere popolare. N.d.r. Si è voluto riportare questa significativa testimonianza, per evidenziare la partecipazione attiva, l'elevato senso civico, lo spirito di aggregazione ed il senso più alto della "politica" manifestati dai cittadini di Caronia in coincidenza di particolari accadimenti. Tutto ciò viene proposto alla riflessione dei nostri contemporanei affinché si possa rivivere in un prossimo futuro quel clima di entusiasmo, di impegno e soprattutto di unione, in un contesto sicuramente migliore, al fine di raggiungere obiettivi realmente "validi, comuni ed al passo con i tempi".
(Tratto dal Calennariu Carunisi 2001 - Mese di Settembre) |