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Notizie urbanistiche centro storico
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La porta principale di queste mura s'identifica nel cosiddetto "Arco Saraceno", dove a guardia della stessa, sorgeva una "Torre triangolare" che aveva la base nel caseggiato dell'asilo delle suore, si spiega così perché Piazza Idria è chiamata "Porta Turra". Una seconda torre detta di "Sansiveri" si ergeva in Largo Pasubio, dove, anche se ormai inglobata in un'abitazione, s'intravede traccia della sua base: tutto questo quartiere (nel lato est del paese) è detto "'u bastiuni" perché qui sono più evidenti le tracce delle antiche mura. Le mura continuavano fino alla "Porta di Santa Maria delle Campane" ubicata nel quartiere San Francesco nella galleria che collega Via Ducezio a via Garibaldi: fino a qualche tempo fa era visibile lo stipite di questa porta. Da questo punto le mura andavano ad unirsi alle mura del lato nord del castello. Lo stato attuale del centro storico mostra l'insensibilità delle varie amministrazioni succedutesi fin dagli anni '60 ad oggi e soprattutto degli stessi cittadini: si sono fatte sparire le tracce del passato con demolizioni, incorporamenti delle mura nelle abitazioni civili, sostituzioni ripetute della pavimentazione delle sedi stradali, inesistenza di normative urbanistiche locali a tutela di particolari aspetti estetici che valorizzano i fabbricati del centro storico e, quando previste, mancanza di controllo da parte delle autorità competenti. "Dulcis in fundo" fanno mostra di sé su tetti e terrazze del paese inquietanti contenitori per acqua di varia capacità, forma e colore (comunque in tutte le tonalità dell'azzurro).
(Tratto dal Calennariu Carunisi 1999 - Mese di Novembre)
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