Chiesa Madre


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La chiesa Madre di Caronia, dedicata a San Nicolò di Bari, Vescovo di Mira (nel vicino Medio Oriente) fu edificata dagli abitanti caronesi nel 1178 e riedificata nel 1685. Nel 1753 il pittore Michele Latino decorò in stile "Rococò" la volta dell'Abside, e nel 1754, il pittore Biagio Ferro, iniziò la pittura della volta che fu poi completata dal pittore Antonio Petringa.

All'interno della Chiesa vi sono custoditi nr. 5 quadri su tela, di pregevole fattura che risalgono al 1700 e, in nessuno di essi, vi è apposta la firma dell'autore. Essi raffigurano (da sinistra a destra entrando):

1. San Francesco di Paola nell'atto di attraversare lo stretto di Messina sul suo mantello;

2. la Sacra Famiglia e San Gioacchino e Anna;

3. la Gloria di San Nicolò di Bari;

a destra:

1. la Sacra Famiglia con Gesù e San Giovanni Battista;

2. Sant'Ignazio di Loyola e San Francesco Saverio, con in alto l'Arcangelo Gabriele nell'atto di precipitare nell'inferno gli Angeli ribelli. In basso, a sinistra, si intravede uno scorcio di Caronia.

Vi è anche un quadro della Madonna di Pompei, di fattura recente.

In questi ultimi anni sono stati eseguiti interessanti lavori che hanno riportato i muri perimetrali all'originale pietra viva, ed è stata rifatta per intero, la copertura esterna, onde evitare infiltrazioni di acqua che in passato hanno danneggiato la volta. Tali lavori sono stati finanziati dall'assessorato ai lavori pubblici di Palermo, sotto la direzione dell'architetto Liuzzo. Anche il pavimento è stato rifatto dando alla Chiesa un aspetto nuovo e dignitoso.

 

(Tratto dal Calennariu Carunisi 1999 - Mese di Dicembre)