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Le sue origini si collocano nella seconda metà del XII secolo allorquando si racconta che la regina Costanza d'Altavilla, madre del futuro imperatore Federico II, scampata miracolosamente ad un naufragio nei pressi della costa calactina, vi approdò salva e per ringraziare la Madonna commissionò la realizzazione della piccola chiesetta a Lei intitolata . Notizia certa sull'esistenza, nell'anno 1178 d.C., della struttura consacrata ci perviene dalla bolla emanata dall'Arcivescovo di Messina, Nicolò, con la quale consegnava all'Abate di Maniace appunto la chiesa della S.S. Annunziata "prope mare" della Marina oltre che la chiesa di S. Nicolò nel centro di Caronia. Attualmente la chiesa si presenta costituita da una navata centrale più ampia, nel cui fondo è posto l'altare principale, e da due navate laterali più strette e più corte; lateralmente è stata realizzata la sagrestia con gli annessi locali parrocchiali disposti su due piani. Nel suo interno sono custodite poche cose ma talune di ragguardevole valore artistico, storico e sociale: un olio su tela di discrete dimensioni e di notevole fattura realizzata nel XVII secolo da G. Martorana (encomiabile artista appartenente alla cosiddetta "Scuola Siciliana") avente per oggetto l'Annunciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele; quattro piccoli dipinti ex voto donati e realizzati da marinai e pescatori (datati fra il 1879 ed il 1906) con pittura ad olio o tempera ed acquerello su tela ed uno su lamina zincata. Degno di particolare attenzione è " 'u Signuri ra Marina" ovvero un Gesù Crocifisso di rara intensità espressiva, nonostante gli incauti tentativi di restauro, sulla cui realizzazione ed arrivo presso la comunità parrocchiale non si sa quasi nulla; è auspicabile quindi che sia degnato d'attenzione e studiato da parte delle strutture preposte alla salvaguardia dei beni artistici.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 2000 - Mese di Novembre) |