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I nostri anziani ricordano tanti maestri, ma un ruolo tutto speciale essi lo assegnano al maestro Francesco Campagna. Per noi, che ne sentiamo parlare, è quasi divenuto un mito. Ci dà buona testimonianza di chi fosse quest'uomo, un suo antico alunno che oggi è ormai vecchio d'anni e ha fatto tanta strada, è divenuto insegnante e ha scritto su Caronia. I lettori che sono fedeli al nostro calendario avranno capito di chi parliamo: il Prof. Pietro Fiore. Egli in una toccante pagina del suo libro ci crea l'illusione di vedere quest'uomo, alto e magro, ancora passeggiare su e giù per Largo Roma. La sua fu una vita dedicata, anima e corpo, all'insegnamento che egli sentiva come una missione. In quella sua "sesta", le lezioni avevano qualcosa di elevato, di profondo, ed andavano ben oltre i limiti del normale programma didattico. Nel presentare le cose metteva una passione capace di avvincere l'animo dei ragazzi, che assistevano alle sue lezioni in silenzio ed orgogliosi di essere considerati degni di poter apprendere quegli insegnamenti. Dalla viva voce di un altro suo ex alunno, il signor Salvatore Travagliante, abbiamo raccolto la testimonianza di questo suo insegnamento: "quando trovi un pezzo di carta, aprilo, leggilo, e cerca di capire". Il Prof. Pietro Fiore termina così il suo ricordo del maestro Campagna: "Egli ormai se n'è andato; le sue ceneri riposano nel cimitero di Caronia, in una sepoltura di cinta sotto… (una) bella croce di marmo bianco che…, ai raggi lunari, manda un riflesso d'argento, luce propiziatrice che conforta al bene quanti… (hanno conosciuto) lui, … ottimo cittadino". Noi della redazione, volendo visitare questa tomba, abbiamo scoperto con grande rammarico, che non esiste più; tuttavia come estrema testimonianza vogliamo trascrivere, così come lo ricorda un altro dei suoi estimatori, l'epitaffio scolpito sulla lapide che ne copriva la tomba: Francesco Campagna Qui dove educò con amore e a tutti prodigandosi, nella speranza che quelli che lo hanno conosciuto e amato, passando e ricordandolo gli offrissero una prece, volle restare. Anche l'epitaffio è un grande insegnamento: veramente costui insegnava a vivere! Quest'uomo, pur non essendo Caronese di nascita, merita di essere annoverato come un degno cittadino di Caronia.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 2001 - Mese di Maggio) |