Nel
più grande bosco della Sicilia - che interessa soprattutto il territorio di
Caronia - cresce una variegata popolazione di funghi non tutti conosciuti ed
utilizzati dai Caronese: rarissimi sono infatti gli avvelenamenti riscontrati,
tanto che a Caronia si suole dire "moriri chi funci"
per indicare una dipartita avvenuta per futili motivi.
Quando
le condizioni atmosferiche risultano favorevoli alla formazione dei carpofori
dei funghi, i boschi si animano e si affollano di gente proveniente da svariate
parti della Sicilia, si ricorda ad esempio l'annata 1995 caratterizzata da una
abbondanza difficilmente ripetibile.
Non
tutti i raccoglitori del prezioso fungo rispettano le norme utili al fine di
permetterne la riproduzione e quindi bisogna aspettare diversi anni prima che si
ripeta una nuova discreta produzione. è
auspicabile quindi la redazione, da parte degli organi competenti, di un
apposito regolamento, ma soprattutto è opportuno un successivo e scrupoloso
controllo.
Tra
i funghi che si possono ritrovare nei nostri boschi i Caronesi raccolgono e
consumano i seguenti:
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ovulo
buono (Amanita caesarea) "funcia
a uovu"; |
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porcino
nero (Boletus aereus) "purcinu"; |
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porcino
comune (Boletus edulis) "funcia
'i castagna"; |
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porcino
baio (Boletus badius, chrysenteron, versicolor e
granulatus) "funcia rusedda"; |
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mazza
di tamburo (Lepiota procera) "funcia
pannita"; |
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prataiolo
(Psalliota campestris ed arvensis) "niputedda"; |
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chiodini
(Armillaria mellea) "funci 'i
zuccu"; |
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gallinaccio
(Cantharellus cibarius) "gallinacci"; |
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ditola
gialla (Clavaria aurea) "funcia
bruocculu"; |
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agarico
geotropo (Clitocybe geotropa ed infundibuliformis)
"funcia 'i filera"; |
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tartufo
(genere tuber) "tirittuffitu"; |
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vescia
di lupo (genere Lycoperdon) "piritu
'i lupu". |
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(Tratto dal Calennariu Carunisi 1999 -
Mese di Ottobre)