La banda musicale


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La banda musicale ha sempre svolto nel nostro piccolo centro un'importante funzione culturale e di aggregazione sociale. Essa, oltre a dilettare, facendo sperimentare al pubblico non abituato alle sale da concerto il piacere dell'ascolto, ha alimentato la passione per la musica in moltissimi giovani componenti fornendo loro anche una preparazione adeguata per potersi inserire nel mondo del lavoro: infatti molte sono le persone che hanno proseguito gli studi al Conservatorio musicale o si sono inseriti in rinomate orchestre (come quella della RAI di Roma, della "Scala" di Milano, del "Massimo" di Palermo ecc.) o in varie Bande musicali militari.

Il Corpo Bandistico di Caronia ha goduto, soprattutto nel passato, di popolarità e prestigio notevoli. Esso è stato sempre molto apprezzato e richiesto dai comuni viciniori e vi hanno fatto parte abili ed esperti suonatori (anche se sprovvisti di titoli accademici). Questi erano in gran parte artigiani (falegnami, calzolai, fabbri, barbieri, ecc.) i quali, per il tipo di lavoro svolto, si potevano meglio dedicare con passione allo studio di uno strumento musicale.

Risulta, addirittura, che "la banda musicale di Caronia si recò a Palermo, a Messina, a Milazzo e persino in Aspromonte per accompagnare le squadre combattenti per l'Unità della Patria. In seguito a ciò tutti i componenti quel corpo musicale furono fregiati della medaglia commemorativa delle guerre per l'indipendenza italiana" (1).

In passato questa naturale attitudine e vocazione alla musica è stata assecondata e incoraggiata dal Comune, il quale si faceva carico dello stipendio del maestro della banda, forniva gli strumenti musicali, le divise e il locale ove venivano effettuate le prove e le lezioni per formare i giovani. In compenso la banda ricambiava suonando senza compenso per determinate ricorrenze e festività.

Restano memorabili alcuni concerti effettuati dalla banda in Piazza Calacta e in Largo Roma che hanno lasciato estasiati e incantati gli spettatori.

Spesso si sente parlare della valenza di qualche suonatore o della capacità e preparazione di qualche maestro, ma si preferisce non fare citazioni per non fare torto a nessuno di essi, visto che vasto dovrebbe essere l'elenco per poterli includere tutti. Ci preme, comunque, ricordare in particolare Nino Merlino, recentemente scomparso, a cui è stata dedicata da poco la nuova intestazione del corpo bandistico, e il compianto Calogero D'Anna, detto "Ron Caloriu", il quale, pur non possedendo titoli di studio, si è fatto carico della scuola di musica e della direzione della Banda musicale, impedendo in tal modo, in una fase difficile e delicata della storia del Corpo bandistico, la scomparsa di questa importante tradizione per il nostro paese.

(1) da Caronia - Maria Gerbino e Gino Calcavecchia - 1988

 

(Tratto dal Calennariu Carunisi 2001 - Mese di Dicembre)