Marina
è la frazione più popolata delle quattro che Caronia annovera; stretta fra la
linea ferrata e la strada statale 113, si estende in lunghezza, affacciandosi
sul meraviglioso mar Tirreno con le Isole Eolie di fronte. La presenza del mare
ha fatto si che i suoi abitanti, " i marinuoti ", vantino una valida
tradizione marinaresca che si riscontra nei seppur pochi pescatori che ormai vi
risiedono e nelle loro pochissime casette rimaste intatte nell'antico lungomare
Cristoforo Colombo. Quest'ultimo e l'intero centro si animano nel periodo estivo
a seguito dell'arrivo degli emigranti e della popolazione vacanziera che,
acquistando od affittandosi casette, ne ha fatto la meta delle proprie ferie da
trascorrere in un clima di relativa tranquillità.
La
frazione Canneto, che si affaccia sul mare in
prossimità del confine con il Comune di S. Stefano di Camastra, ha avuto negli
ultimi anni un discreto sviluppo, divenendo luogo di residenza non solo di
agricoltori ma anche di impiegati in altri settori; il suo sviluppo urbanistico
la fa assomigliare ad un piccolo presepe.
Torre
del Lauro, ubicata in adiacenza al mare, nel tratto di costa incantevole
che prosegue con il Comune di Acquedolci, annovera oltre ad una antica torre di
guardia restaurata, un gruppo di recenti abitazioni adibite alla villeggiatura
estiva, un hotel che prima della costruzione del viadotto sulla S.S. 113 ha
vissuto periodi di intensa attività ed un recente complesso residenziale
ubicato a monte della stessa frazione.
La
frazione Ricchiò, situata a circa due chilometri a
monte del centro abitato di Caronia, è stata interessata negli ultimi anni da
un discreto sviluppo urbanistico e demografico (considerate anche le oggettive
difficoltà ad edificare nel paese). Tale insediamento rappresenta un
caratteristico luogo di incontro per coloro che si recano al lavoro nelle
campagne e nei boschi dei Nebrodi. E' presente una piccola cappella dedicata
alla Madonna del Tindari , oggetto di devozione e di festeggiamenti in
concomitanza con la fiera zootecnica.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 1999 -
Mese di Luglio)