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è noto a tutti che Calacta, l'attuale Caronia, fu fondata da Ducezio nel 447 a.C.. Nella sua lunga storia, molti furono gli uomini, che, per un verso o per l'altro, diedero fama e lustro a Calacta-Caronia Tra i più conosciuti e antichi ricordiamo gli storici Sileno e Demetrio e il più noto retore Cecilio. E via via, attraverso i secoli, molti altri concittadini hanno contribuito a rendere illustre l'antica Calacta. Ma è indubbio che, tutto ciò, sarebbe rimasto sconosciuto alla maggior parte degli odierni Caroniesi senza la passione e la dedizione allo studio storico, politico, sociale e culturale del paese del Prof. Pietro Fiore. E non a caso si può affermare che ha dedicato tutta una vita alla ricerca delle radici Caroniesi. Nato a Caronia il 1 giugno 1913, vi dimorò fino al completamento delle scuole elementari (la famosa sesta del maestro Campagna) e fu proprio in quegli anni che, leggendo la targa della via - Ducezio - in cui abitava, si chiese chi fosse costui. Fu senz'altro il suo insegnante di quarta o quinta elementare a spiegargli che era il fondatore di Caronia. Segno del destino? Chi lo sa! Certo è che, quando si trasferì a Palermo, cominciò, memore di quel primo e piccolo indizio, la sua doppia attività di insegnante e studioso della storia di Calacta. Rubando ore preziose al suo tempo libero e alla famiglia, diventa un assiduo frequentatore dell'Archivio Storico della Sicilia di Palermo riuscendo a riportare alla luce documenti ormai dimenticati o addirittura sconosciuti ai più. Analizza e ricostruisce, con certosina pazienza, tutti i dettagli che precedettero e determinarono la fondazione di Calacta, individuando con approssimativa precisione il luogo dei primi insediamenti. Riportò alla luce dei canali di terracotta, facenti parte di un antico acquedotto sito nel territorio di Caronia a circa 8 Km. dal mare, studiandone ed interpretandone l'iscrizione in caratteri greci riportata su ognuno di essi. Dal 1971 collabora, con la pubblicazione dei suoi lavori, con la rivista specializzata "Sicilia Archeologica", attraverso la quale ci fa conoscere la meravigliosa storia di Calacta-Caronia. Tra i più importanti lavori pubblicati ricordiamo: - Il Cippo di Quinto Cecilio Calactense e la zona archeologica dell'antica Calacta - Acquedotto sacro a Demetra - Contributo all'individuazione della zona archeologica dell'antica Calacta - Ancora sul cippo di Quinto Cecilio - Calactina - Il diverticulum Calacte-Solusapre e la viabilità antica nella zona delle Caronie - Sull'antico acquedotto calactino - Nuovo contributo all'individuazione archeologica dell'antica Calacta - Amestratus, Mytistratum, Mistretta? - Calacta in Cicerone - Alla ricerca di Solusapre - L'eredità di Calacta - La Massa Furiana, l'Abbazia di S. Pancrazio e le costruzioni Normanne sul Territorio di Caronia. Molti di questi suoi lavori sono stati donati alla municipalità ed alla biblioteca comunale di Caronia. Lascia l'insegnamento nel 1976 e, con rinnovata vigoria, si immerge totalmente in quello che è stato, è e sempre sarà, la linfa vitale del suo essere: lo studio e la ricerca storica. In questi anni, con la trascrizione dei "Riveli" (una forma di dichiarazione dei redditi), ci presenta un quadro significativo e circostanziato dello sviluppo edilizio, agricolo, economico e sociale del paese, che va dal 1593 al 1811 e 1816. Nel 1991 pubblica "Ducezio Calacta Caronia - venticinque secoli di storia", condensando con chiarezza e semplicità il lavoro delle sue ricerche in quello che, senza voler apparire blasfemo, potrebbe essere considerato la "Bibbia" su Caronia. A partire dal 1994, pubblica una raccolta di documenti ufficiali relativi a Caronia che intitola "Libro rosso" e che originariamente doveva constare di un solo volume, e alla fine si compone di tre volumi. Successivamente redige una trascrizione di dati relativi alla popolazione di Caronia desunti dagli archivi parrocchiali i cui registri cominciano dal 1648. Il lavoro occupa dieci volumi dattiloscritti. Poiché Marina è stata eretta a parrocchia nel 1945, i primi nove volumi (tre inerenti i battesimi, tre i matrimoni, tre i morti) riguardano Caronia (centro e Marina indistintamente) fino a questa data e dopo questa data solo Caronia centro; l'ultimo volume, raccoglie i dati relativi a Marina di Caronia dopo il 1945. Infine, nella primavera del 1999, ha scritto un volume contenente i nominativi di tutti coloro che sono sepolti nei due cimiteri di Caronia e Marina, per conoscerli e ricordarli. Ci preme riportare le due ultime righe della sua opera nelle quali, a nostro modesto parere, ci dà la misura della sua intensa ed appassionante vita dedicata alla ricerca: "E' bello vivere nella ricerca di tracce del passato da lasciare a coloro che questo tempo chiameranno antico". Grazie di cuore Prof. Pietro Fiore.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 2000 - Mese di Agosto) |