Recenti scavi archeologici


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Negli ultimi anni, sono venute prepotentemente alla ribalta testimonianze dell'illustre passato di Kalactè, con ritrovamenti che provano, in maniera certa e assoluta, l'esistenza nei secoli addietro, di una città tanto importante da coniare addirittura proprie monete, ritrovate negli ultimi scavi assieme al "conio" per fabbricarle.

L'ultima fase dei ritrovamenti ha avuto inizio nel 1992, allorché in contrada telegrafo, durante lavori di sbancamento, affiorarono mura di terracotta, un tronco di colonna marmorea alto 60 cm circa, delle monete, ed una lucerna assieme ad altro materiale, il tutto risalente al terzo o quarto secolo a.C.. Il sito venne poi ricoperto con sabbia, ahimè per la cronica mancanza di fondi, in previsione di poter continuare gli scavi.

Nel 1996 viene ritrovata in contrada Aragona, nella frazione Marina, una cisterna romana, e cosa più importante, tracce di un insediamento preistorico risalente al neolitico: successivamente, nella zona antistante alla chiesa Maria SS. Annunziata di Marina, viene ritrovato uno scheletro umano decapitato ma in buono stato di conservazione.

Tutto il materiale proveniente dagli scavi, in attesa che a Caronia si realizzino appositi ed idonei locali, è sotto la custodia della Sovrintendenza ai BB.CC.AA. di Messina.

I ritrovamenti tuttavia continuano e, a cavallo tra la fine dell'anno precedente ed il duemila, vengono ritrovati presso la circonvallazione di recente realizzazione, tracce di un insediamento ellenistico romano del terzo o quarto secolo (vasellame, monete varie e, sovrapposta ad una muratura greca più antica, una muratura di fattezze tipicamente romane). Tali scavi sono stati seguiti da due archeologi svedesi, Adam Lindhagen e Cristian Goramson che testimonieranno successivamente la valenza della loro scoperta.

Nella contrada Pantano della frazione Marina altri scavi, condotti sempre dagli stessi studiosi e da personale della Sovrintendenza di Messina, portano alla luce tracce di un peristilio di costruzione ellenica e i resti di un portico colonnato, risalenti allo stesso periodo dei precedenti ritrovamenti. In merito a questi ultimi scavi, i due archeologi svedesi hanno presentato presso l'Istituto Svedese di studi classici di Roma, una relazione nell'ambito di un seminario al quale hanno partecipato oltre al Sindaco di Caronia Arc. Pedro Spinnato, il Vice-Sindaco Dott. Antonino D'Onofrio e la Dott.ssa Lentini della Sovrintendenza di Messina; tale relazione ha confermato l'indubbia importanza storica delle scoperte. Di particolare valenza risulta essere l'insediamento di Marina che, per le sue fattezze e caratteristiche, potrebbe rappresentare un quartiere dove erano presenti secoli or sono magazzini che rendono probabile l'esistenza di un porto; ipotesi peraltro avvalorata dal geografo e cartografo di Carlo V, Camillo Camilliani, che identificava proprio a Marina un "Caricatore" di merci importante per il basso Tirreno.

 

(Tratto dal Calennariu Carunisi 2001 - Mese di Ottobre)