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Di grande interesse è "l'acquedotto" in terracotta, lungo diversi Km e databile intorno al III - II secolo a.C.; l'opera è dedicata alla dea dell'agricoltura Demetra . In contrada S. Anna, nel 1840, fu rinvenuto un "Cippo funerario" dedicato a " Quintus Caecilium" importante personaggio degli ambienti letterari ellenistici della capitale; lasciò numerose opere di carattere storico, retorico e critico; il cippo si trova al museo di Palermo. Sempre nella stessa contrada è stato riportato alla luce un "Mausoleo" in onore di Quinto Pulcro, gentilizio prematuramente scomparso. Vicino alla Chiesa della SS Annunziata furono ritrovati sarcofaghi, sepolture, lucernette e infine una piccola camera con mosaici Greco-Romani. In tempi recenti, durante dei lavori di scavo, è stata rinvenuta, in contrada "cinquegrana", una statua marmorea, togata, priva di testa e di braccio, raffigurante un oratore; trovasi nella zona greco-romana di Tindari. Sul torrente Caronia esistono i ruderi di un ponte a tre arcate il quale è conosciuto come "'u ponti viecchiu" che risale, probabilmente, al II o III secolo. Sarebbe auspicabile che venisse aperto un museo Caronese e che tali ritrovamenti, insieme a quelli non citati, venissero custoditi in loco.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 1999 - Mese di Maggio) |