Stabat Mater del Venerdì Santo


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Per la processione del Venerdì Santo, appena esce dalla chiesa, la statua della Madonna Addolorata, viene subito intonato lo "Stabat Mater": canto, preghiera e pianto straziante, dedicato alla Madre di Cristo. Il canto liturgico, scritto in latino, che è attribuito al poeta Jacopone da Todi (1236 - 1306), non viene interamente eseguito, ma viene interpretata sola la prima strofa, che sotto riportiamo con a fianco la traduzione:

Stabat mater dolorosa

juxta Crucem lacrjmosa

dum pendebat Filius.

( 2 volte )

( 2 volte )

( 2 volte )

La Madre addolorata, stava

presso la Croce lacrimante,

da cui pendeva il figlio.

Il motivo del canto, veramente unico, risale ad una antichissima tradizione che si perde nella notte dei tempi. Dal 1980 il canto viene eseguito dal Rag. Salvatore D'Onofrio detto "Totò", che con voce tenorile ed una interpretazione sempre toccante, riesce ogni volta a zittire la grande folla che ogni anno partecipa alla processione, trasmettendo in ognuno dei presenti, forti emozioni non facilmente ripetibili.

(Tratto dal Calennariu Carunisi 2000 - Mese di Aprile)