I Venerdì di quaresima


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Da antica data si celebrano con particolare devozione i venerdì di Quaresima che fino a pochi anni fa, assumevano la denominazione dalle varie categorie che li solennizzavano; si annoveravano in ordine: "'u venerdì ri Parrini, ri Jalantuomini, ri Mastri, ri Massara, ri l', ri furgiara", ed infine il Venerdì Santo che spettava ai Contadini.

Da un po' di anni questa consuetudine è caduta in disuso, e i venerdì di Quaresima si celebrano secondo la liturgia Quaresimale. Particolare attenzione merita " 'u Venniri e Santu" che a Caronia è molto sentito: si svolge per antica tradizione con la processione dei "Misteri" che inizia alle ore venti e si snoda per vie cittadine con amplissima partecipazione della popolazione, delle autorità civili e militari, dei due sodalizi, del corpo musicale che esegue le più famose marce funebri e che in questa circostanza si presta gratuitamente.

Molto atteso e sentito è il canto dello "Stabat Mater", intonato da un solista nelle varie soste della processione e del quale non possiamo tacere la toccante interpretazione che ne faceva l'organista Rosario Orlando e che attualmente viene interpretata magistralmente dal ragioniere Salvatore D'Onofrio.

Probabilmente, l'evolversi del senso democratico della vita, facendo venir meno le antiche divisioni in ceti (cioè classi) che giustificavano lo svolgersi dei venerdì di Quaresima come sopra descritti, ha determinato la scomparsa di questa tradizione. Quindi, anche se oggi si è perso in folklore, ciò potrebbe essere interpretato come un segno positivo: ci si rammarica che però i venerdì siano meno partecipati di un tempo.

 

(Tratto dal Calennariu Carunisi 1999 - Mese di Marzo)